Social TV: Relying on relationships to rebuild TV audiences.

Posted by: Andrey  :  Category: Moda e Tecnologia, News, Technology

SOURCE: technologyreview.com

preface: We totally agree with this “prediction” and our project e-motional is a perfect proof of it! but we don’s stop here, we do more, we do e-motional interactive video

TR10: Social TV

Relying on relationships to rebuild TV audiences.

This article is part of an annual list of what we believe are the 10 most important emerging technologies. See the full list here.

The viewership for live television broadcasts has generally been declining for years. But something surprising is happening: events such as the winter Olympics and the Grammys are drawing more viewers and more buzz. The rebound is happening at least in part because of new viewing habits: while people watch, they are using smart phones or laptops to swap texts, tweets, and status updates about celebrities, characters, and even commercials.

Marie-José Montpetit, an invited scientist at MIT’s Research Lab for Electronics, has been working for several years on social TV–a way to seamlessly combine the social networks that are boosting TV ratings with the more passive experience of traditional TV viewing. Her goal is to make watching television something that viewers in different places can share and discuss–and to make it easier to find something to watch.

Carriers, networks, and content producers hope that making it easier for viewers to link up with friends will help them hold on to their audiences rather than losing them to services like Hulu, which stream shows over the Internet. And opening TV to social networking could make it easier for companies to provide personalized programming.

Many developers are working on ways to let people share the viewing experience over broadband connections or through set-top boxes; indeed, cable companies and other broadband video providers have sponsored small trials of various interactive TV services around the world for more than 20 years. But most of the systems were even clumsier than the combination of laptop and large-screen TV that today’s viewers have kludged together. ­Montpetit wants to unite different communication systems–especially cellular and broadband services–to create an elegant user experience. She’s been sharing ideas about that sort of system with BT, which provides broadband connections to 15 million people in the United Kingdom and Ireland, including nearly a half-million digital-TV subscribers.

Though BT won’t comment on what form its social-TV system might take, Montpetit and her students at the MIT Media Lab demonstrated an intriguing prototype last year. A central database aggregates video from online sources like YouTube, shares user-specified data with social networks, delivers video to the user’s TV, and lets users and the people in their networks send comments and ratings back and forth via an iPhone app. It avoids using the TV screen for messages, something that has proved irritating to consumers who don’t want clunky text obscuring the pictures on their 52-inch HDTVs. The app also allows the user to tell the network what program to show on his or her set. For instance, if a friend suggests a show and the owner agrees, that show will pop up at the appointed time. In February, Montpetit and her students presented a refined version of this system to BT. Jeff Patmore, who works with Montpetit as head of strategic university research at BT, says such a system could be rolled out this year, although he declines to confirm any plans. But Montpetit anxiously awaits U.S. deployment of social TV: her daughter, with whom she watches certain shows, heads off to college next fall. Engineering and business issues aside, she wants social TV to help friends and family stay connected, even as they move apart.

Product placement e innovazione: il caso e-(motional)

Posted by: Andrey  :  Category: e-(motional), Moda e Tecnologia, News, Technology

Product placement e innovazione: il caso e-(motional)

FONTE: moviecamp.it

Scritto da Emanuela Zaccone

eMotional moviecampers Product placement e innovazione: il caso e (motional)

Avete presente il trailer interattivo di Avatar o quello – realizzato anch’esso dalla Coincident.tv – di Glee?

Bene, adesso immaginate che il trailer serva non solo a dare “profondità” di informazioni ma a generare un nuovo modo di intendere il product placement, che “porti fuori” dallo schermo oggetti, personaggi e luoghi di un film, che ci consenta di salvare in una lista personale una birra, un libro, una maglietta visti sullo schermo, magari per poi procedere all’acquisto.

Cos’è? Una nuova forma di entertainment? Una sorta di e-commerce? Un modo innovativo di intendere i video?

In realtà tutto questo messo insieme.

Ed è già stato realizzato.

Chi si trovava a Venezia per la 67. Mostra del Cinema, dopo la conferenza stampa di presentazione poteva vedere allo Style Star Lounge l’anteprima dell’(e)-motional trailer di Maschi contro Femmine, la nuova pellicola di Fausto Brizzi in uscita il 27 ottobre prossimo.

L’idea è quella di unire i concetti di emozione e movimento in un unico prodotto, in un trailer che trasmetta non solo il mood del film o che comunichi informazioni sulla trama, bensì che sia in grado di creare engagement con gli utenti spingendoli ad un maggiore approfondimento delle informazioni – a volte latenti – contenute nel film.

I vantaggi, comunque, sono duplici e si collocano anche dal lato dell’inserzionista: è, infatti, consentito acquistare uno spazio promozionale dopo l’uscita del trailer.

Dopo gli ultimi risvolti italiani in fatto di normativa sul product placement, (e)-motional costituisce un ulteriore evoluzione del concetto di posizionamento dei prodotti negli audiovisivi.

In un contesto come quello italiano – che anche noi Moviecampers con il vostro aiuto stiamo cercando di esplorare – l’innovazione passa anche dagli aspetti promozionali.

Abbiamo voluto approfondire l’argomento con Andrey Golub, partner e CTO presso Moda e Tecnologia e Style Star.

E.: Andrey, e-(motional) batte sul tempo Google e si afferma come primo banner interattivo di nuova generazione. Com’è nata l’idea del progetto?
A.: Diciamo che il nostro progetto ha due anime, una è quella dell’esperienza di Marina Garzoni – mio partner e CEO di Moda e Tecnologia – di tanti anni di consulenza per i top brand di moda, sempre in ricerca delle idee per una comunicazione del brand “diversa” da quella che possiamo identificare come “pubblicità” o “comunicazione broadcast”; dall’altro lato c’è la mia esperienza di anni nel mondo delle start-up, anche qui in due ruoli, come CTO/ R&D (un “tecnologo”) e come Social Media Strategist/Evangelist.
E.: E-(motional), progetto sviluppato in collaborazione con ArmosiA, nasce da un’idea di Moda e Tecnologia: cosa puoi dirci di questa azienda e della sua presenza nei più importanti festival di cinema?
A.: ArmosiA è il nostro partner nella linea di business product placement per il settore cinema.
Per quanto riguarda Moda e Tecnologia SRL, la società di consulenza strategica ed innovazione tecnologica, essa è basata su anni di esperienza di entrambi, ed anche sulla reputazione dell’associazione non-profit Moda e Tecnologia, che esiste dal 2004 e che si occupa di ricerche di mercato, organizzazione eventi, promozione delle tecnologie social per le aziende del settore di Fashion e Luxury.
Invece la SRL Moda e Tecnologia ha sviluppato un progetto concreto, ed è ormai pronta ad implementare e realizzare tale progetto. Il prossimo step è certamente la “conquista del mondo” con il prodotto innovativo ed il concept del “video interattivo”.
Devo ammettere che il settore cinema ed il product placement, l’abbiamo scoperto già strada facendo. Il nostro punto di partenza per le ricerche e gli sviluppi, sono stati i famosi “corti di moda” di Marina, parte del progetto Style Star che lei porta avanti da ben 3 anni, ed il settore Fashion/Luxury. Ma dopo Venezia ci siamo resi conto che il “video 2.0″ è il futuro di tutto il cinema online!
E.: Da pochi mesi in Italia è consentito il product placement in programmi TV. Credi che questa nuova forma di banner interattivo sia davvero il futuro? In che altri campi dell’entertainment potrebbe essere adottata?
A.: Innanzitutto non lo chiamerei “banner interattivo”, perché dire “banner” presuppone che parliamo solo della pubblicità online. La nostra invenzione di base era quella di far diventare il video, di qualsiasi tipo e genere, un’applicazione interattiva adatta al Web, integrabile con le logiche del web 2.0 e di e-commerce. Partendo da qui, abbiamo poi “altri campi” di applicazione: dal product placement nei trailer – come lo stiamo realizzando con ArmosiA – fino alla TV 2.0, immagino già un nuovo remote control televisivo dove c’è un bottone fisso “Product Info” che consente la navigazione sugli oggetti interattivi disponibili in un frame del video.
Mmm, non voglio raccontarvi troppo, tra poco vedrete tutto in azione! Vi stiamo preparando una sorpresa 2.0 ;)
Per quanto riguarda il product placement, pensiamo ad immagini un film, trailer, corto etc, che contengano al proprio interno all’interno TUTTE le meta-informazioni! Così, interagendo con gli oggetti del film, è possibile scoprire chi, dove, quando e perché ha girato quella determinata pellicola, chi sono gli attori, cosa indossano (la parte advertising), fino ai luoghi e la loro storia, altri film/ foto collegati etc.
E la cosa più importante è che questo il video è 100% “autonomo”: tutte le informazioni che lo accompagnano lo “seguono” ovunque esso venga inserito.
Vi lascio sognare il futuro del video 2.0! icon wink Product placement e innovazione: il caso e (motional)
E.: Il trailer visto a Venezia è solo un anticipo della presentazione che ci sarà al Festival di Roma: a quando dunque l’appuntamento?
A.: Si, è vero, il trailer di Maschi contro Femmine che abbiamo presentato a Venezia con ArmosiA era una dimostrazione di cosa si potrebbe fare già da subito con un prodotto di questo tipo.
Ora, dopo Venezia, credo che quello che la gente si aspetti, sia un mix tra video, interazione social, giochi social, social shopping e non solo! A breve saremo in grado di poter soddisfare tali aspettative.
E.: Andrey, qual è la domanda che ti ha stupito più delle altre tra quelle che ti sono state poste dai potenziali clienti?
A.: “Andrey, ma come mai non hai ancora venduto questa cosa a Google, che sembra andare nella direzione sbagliata con la sua Google TV”. Pazzesco!

Grazie Andrey.

Il futuro sembra essere sempre più vicino e connesso a quell’idea – ormai diffusa – di interazione e culture partecipative.
Come spiega Francesco Romeres, C.O.O. di ArmosiA “Con e-(motional) si apre uno scenario nuovo nel rapporto tra gli utenti ed i fan, ma anche modelli di business mai esplorati prima”.

E voi cosa ne pensate?

http://www.moviecamp.it/product-placement-e-innovazione-il-caso-e-motional.html

STYLE STAR LOUNGE- Venice 2010. Style Star at the 67th Venice Film Festival.

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Style Star Lounge at the 67th Venice Film Festival.

Style Star Lounge at 67th Venice Film Festival. http://stylestarlounge.com
Film Maker: Antonella Macchioni

Style Star on youtube: http://www.youtube.com/user/StyleStarMT

MILANO IN PROGRESS, la community dei talenti creativi in Milano e provincia.

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MILANO IN PROGRESS

data evento: domenica 10 ottobre 2010

Loggia dei Mercanti – Milano

iscrizioni entro il 25 settembre!

IF sito MIP MILANO IN PROGRESS, la community dei talenti creativi in Milano e provincia.

Milano in Progress è il format ideato per la community dei talenti creativi in Milano e provincia realizzato da MGM Digital Communication in collaborazione con JOB24.it – Il Sole 24 Ore, per Innovation Festival, evento promosso da Provincia di Milano e Alintec, sostenuta da Pro Inno Europe, European Commission e Camera di Commercio di Milano, con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano.

Milano in Progress si rivolge a tutti quei soggetti – individui e imprese – che ricorrono a un uso creativo delle nuove tecnologie per dar vita a prodotti, linguaggi, contenuti, comunicazione, e che intendono sottoporre le loro idee all’attenzione di un pubblico qualificato di interlocutori come giornalisti, rappresentanti istituzionali e aziendali, investitori, ecc

http://www.milanoinprogress.it/

Moda e Tecnologia partecipa al MILANO IN PROGRESS con il progetto E-MOTIONAL.

Il Banner è morto? C’è il film-shopping!

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World WIRED Web

by Riccardo Luna

Il Banner è morto? C’è il film-shopping!

su Vanity Fair, #2 Settembre 2010

img512 950x1024 Il Banner è morto? C’è il film shopping!