The evolution of the advertising market for fashion (via Carat).

Posted by: Andrey  :  Category: News

via Fashion Illustrated, http://www.fashionillustrated.eu/

Business/ Fashion vs Advertising

The evolution of the advertising market

Carat, part of the Aegis group, raised its 2010-11 advertising investments estimates, following improved performance in the US and “robust growth” in Asia and Latin America.

5190159101 27a4e94e9d z The evolution of the advertising market for fashion (via Carat).

Internet registers the strongest growth rates

5190163747 29073ff7ab z The evolution of the advertising market for fashion (via Carat).

Measuring e-commerce, business-to-consumer virtual shopping market.

Posted by: Andrey  :  Category: News

Definition to measure e-commerce.

Even as the internet changes the ways of shopping and retailing, there still has been no agreed international standard for measuring e-commerce. Due to the lack of a capability for measuring, online trade undermines capacity for understanding how to manage it. This is an increasingly problematical issue as the scale of e-retailing surges: in 2010, business-to-consumer (B2C) virtual shopping market is estimated to be worth €550 billion worldwide. An overhaul of the world’s trading and support infrastructure is required to accommodate the e-commerce growth, and accurate data is essential to justify the business case for it.

news MP e commerce l Measuring e commerce, business to consumer virtual shopping market.The Global Ecommerce Measurement Standard (GEMS), is a new set of definitions for the measurement and monitoring of B2C online commerce. GEMS is backed by e-commerce industry associations in the UK, as well as countries such as France, Germany, Belgium, the Netherlands and the European Commission.

James Roper, CEO of IMRG and one of the architects of the scheme, comments: “The only accurate way to monitor the dynamic e-commerce market is to measure actual trade. Until now there has been no cross comparable standard for countries to measure e-retail sales – local analysts and associations have adopted standards including or excluding retail sectors, transaction types and channels as they saw fit; typically serving the interests of an established community with a self-serving bias, such as physical store retailers, catalogue retailers, or ‘pure play etailers’. The new GEMS standard gives us detailed national and international insight into how the e-commerce distance selling sector is developing.”

E-commerce is particularly critical for retailers who need the best available intelligence to support their business decisions and help target investment which is continually needed to remain competitive online. Participation in an industry association e-sales index scheme gives retailers access to new data and business-critical intelligence.

GEMS is to be governed by the ‘Global B2C e-commerce measurement standard council’, which will comprise the European Commision, EMOTA, BVH, FEVAD, IMRG, and Becommerce. This council will control, develop and evolve GEMS and associated measurement mechanisms in light of changing market and environmental needs. GEMS will be expanded to include other sectors and sales channels in due course.

SOURCE: imagesfashion.com

images logo Measuring e commerce, business to consumer virtual shopping market.

Alberto Morello: la tv del futuro? On demand, connessa e interattiva!

Posted by: Andrey  :  Category: e-(motional), Moda e Tecnologia, News, Technology

Morello: la tv del futuro? On demand, connessa e interattiva!

nota stylestar: sembra che la RAI sta seguendo la stessa strada di e-motional (e-motional è una “TV demand, connessa e interattiva”!).

Il convegno Comunicazione e tecnologia ‘Le nuove frontiere della tv’ organizzato oggi, 14 ottobre, dal capitolo italiano dell’IAA nella sede Sipra in Corso Sempione a Milano è stata l’occasione per fare il punto sull’evoluzione della televisione spinta dall’onda dell’innovazione tecnologica.

A tracciare l’identikit del nuovo volto della tv è stato Alberto Morello, direttore centro ricerche Rai di Torino.

La televisione dalla metà degli anni ’50 fino a qualche anno fa non sembrava essere cambiata molto, con le sue tre reti Rai pubbliche lagate al pagamento del canone, le reti private Mediaset che dalla pubblicità traggono la principale energia. Recentemente, tuttavia, è arrivata una forte spinta all’innovazione, proveniente dalla tecnologia, dalle reti on demand e dal digitale, che sono approdate in tv e ne hanno cambiato il volto. Oggi in televisione si vedono le reti nazionali, le reti satellitari, i programmi on demand e si naviga in internet.

Nasce la broadband television, una tv ibrida che corre lungo la banda larga internet e trasmette programmi televisivi on demand. Gli utenti, grazie ai nuovi apparecchi che oltre a ricevere segnali broadcast sono dotati di connessione web, cambieranno le modalità tradizionali della fruizione televisiva, scegliendo da un menu i programmi superando i limiti temporali della loro messa in onda.

Un grande opportunità per i broadcaster, che tuttavia, come fa notare Morello, porta con sè anche alcuni rischi nel controllo di quando trasmesso sullo schermo televisivo. Infatti, l’accesso a internet in televisione aprirà la via all’arrivo sullo schermo di nuovi contenuti provenienti da parti terze, quali, ad esempio, gli utenti in rete. Portando in primo piano questioni legali e di business. I broadcaster, infatti, devono rispettare un rigido quadro legislativo redatto dal World Broadcasting Union che impone il rispetto dei minori, l’obbligo di fornire servizi addizionali come i sottotitoli e rigide norme nel controllo dei contenuti pubblicitari all’interno dei programmi televisivi. La possibilità dell’approdo sullo schermo di ulteriori contenuti e nuove forme di pubblicità quali i banner, indipendenti dai broadcaster, introduce elementi di novità nel modello di business composto da canone e introiti pubblicitari e genera nuove questioni di responsabilità che dovranno trovare un preciso inquadramento normativo.

La tv del futuro sarà per certi versi più complessa, perchè multipiattaforma e con un’offerta ancora più ampia di contenuti, a cui si potrà tuttavia avere accesso attraverso un’unica piattaforma tecnologica e con una modalità che vede l’affermazione del 3D. Entro il 2011, infatti, arriveranno sul mercato schermi altamente tecnologici provenienti dalle principali marche, da Sony a Samsung. Quel che resta da vedere, tuttavia, è come la nuova televisione con le sue grandi potenzialità sarà controllabile nei contenuti, nelle modalità di fruizione e nella pubblicità. Internet on demand, inoltre, potrà supportare milioni di utenti televisivi attivi contemporaneamente?

Elena Colombo

SOURCE: advexpress.tv

Il russo trapiantato a Milano ha ideato un software che mira a coniugare la moda e internet

Posted by: Andrey  :  Category: e-(motional), Moda e Tecnologia, News, Technology

IL GIORNO MILANO di oggi. 11-10-2010. Cronaca.

Andrey IlGiorno 300x290 Il russo trapiantato a Milano ha ideato un software che mira a coniugare la moda e internet

“Andrey Golub, il russo trapiantato a Milano ha ideato un software che mira a coniugare la moda e internet”.

nota: Andrey e’ di origine BIELORUSSA.

L’ESPERIENZA DI CANNES RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI. Andrey Golub, CTO Style Star.

Posted by: Andrey  :  Category: Cannes 2010, Moda e Tecnologia, News, Style Star Lounge

Dopo l’esperienza al Festival di Venezia a settembre 2009, la Style Star Lounge è approdata a Cannes (12-23 maggio 2010). Lo spazio sulla Croisette davanti al Carlton Hotel è stato il nuovo protagonista del festival francese; non solo punto di incontro di celebrities e mondanità, ma anche punto di riferimento per la moda, il cinema e le tecnologie del futuro.

Intervista ad Andrey Golub, CTO di Style Star

98819440 IG 1789 0F4A0DC04EF1263322905A895EAE6524.JPG cmyk 300x199 L’ESPERIENZA DI CANNES RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI. Andrey Golub, CTO Style Star.

Esperto di Social Computing, R&D adviser per i progetti di innovazione tecnologica per il business, Andrey Golub è Chief Technology Officer per Style Star. Classe 1976, origini bielorusse, cosmopolita per formazione e italiano d’adozione, Golub è il socio di Marina Garzoni. A lui la sfida di traghettare i brand della moda e del lusso verso la comunicazione del domani.

Si è appena conclusa l’esperienza di Cannes, come è andata?

Siamo più che soddisfatti di questa nostra prima volta sulla Croisette. La nostra Lounge ha catalizzato l’attenzione e la curiosità di tutto il Festival. Cannes è ricchissimo di party e appuntamenti mondani ma il nostro spazio era unico: è diventato il centro della kermesse.

Qual era la particolarità della Style Star Lounge?

La location era splendida, eravamo sulla spiaggia davanti al Carlton Hotel. La struttura era maestosa, ~1,000mq il piano terra, 600mq la terrazza, un ristorante, due press room, teatri di proiezioni, vetrate sul mare… E poi abbiamo promosso un ampio ventaglio di proposte e attività: party, presentazioni, interviste, feste in onore dei film in concorso… L’accoglienza e l’entusiasmo sono stati incredibili. Attori e registi, giornalisti e celebrities, tutti sono passati da noi.

Eventi e celebrities da ricordare?

Abbiamo avuto tre appuntamenti clou. Alla nostra Style Star Night, organizzata in collaborazione con il magazine W di Stefano Tonchi, abbiamo avuto tra gli ospiti le palme d’oro Juliette Binoche ed Elio Germano, Riccardo Tisci di Givenchy, la direttrice Carine Roitfeld di Vogue Paris ed Eva Cavalli. La Lounge ha ospitato inoltre il party di Replay Jeans: sono stati da noi la cantante Natalie Imbruglia, le attrici Mischa Barton e Michelle Rodriguez, Afef Jnifen, Margherita Missoni… Abbiamo anche organizzato un talk show, il Red Carpet CEO Summit: i rappresentanti di moda, cinema e tecnologia hanno condiviso le loro idee su presente e futuro. Moderava Dana Thomas, l’autrice del bestseller Deluxe. Accanto a Marina Garzoni, sono intervenuti Ian Sands, Senior Director Envisioning- Microsoft Corp e Harald Becker, Sr. Business Strategist Microsoft-Envisioning Lab, il video artista Felice Limosani e Gilles Gaillard, il direttore di Mikros Image. Inoltre, c’è stata la festa del film Draquila di Sabina Guzzanti e Valeria Marini (film: I want to be a Soldier) ha scelto la nostra Lounge per festeggiare il suo compleanno. E poi per tutto il periodo abbiamo proiettato i cortometraggi realizzati da alcuni brand di moda, per esempio Pashmy Dream di Tod’s, Train de Nuit di Chanel, La Scarpa di Ferragamo. Style Star infatti promuove questi corti come la nuova forma di comunicazione del modo della moda e del lusso.

A proposito di cortometraggi di moda, come si evolverà il connubio moda e cinema?

Io non sono un esperto di cinema, sono un uomo di Internet e dei social media, ma posso dire che il cinema aiuterà la percezione del brand da parte del consumatore, permetterà ai marchi di moda di avvicinarsi sempre di più al consumatore finale. Il cinema è arte e i corti di moda sono il mezzo perfetto per comunicare nell’era digitale, attraverso Internet, telefonici, iPod, iPad.. . I corti di moda sono un fenomeno ormai molto esteso. Rispetto a uno spot sono qualcosa di più artistico, arrivano alla gente…

In che senso?

Lo spot vuole vendere, può infastidire, il corto è comunque una forma di pubblicità ma racconta storie che affascinano, colpiscono e restano impresse nella mente più a lungo. Noi aiutiamo per la parte di comunicazione e interazione i brand che vogliano entrare nel mondo della tecnologia da innovatori; e per raggiungere questo obiettivo crediamo molto nella forze dei cortometraggi di moda.

Cortometraggi, Lounge, eventi, un talk show… tutto sotto il nome Style Star…

Eh sì… Style Star è molte cose! È difficile spiegarlo in poche parole. Per farlo rubo la definizione della mia partner e Direttore di Style Star Marina Garzoni: Style Star è un nuovo linguaggio. È un format di comunicazione nell’era digitale che per promuovere progetti e contenuti si avvale di spazi fisici, virtuali e della tecnologia. Ecco così la Style Star Lounge e il portale web. Style Star unisce moda e cinema sotto il comune denominatore della tecnologia.

E lei di cosa si occupa per Style Star?

Come dicevo io sono un uomo di Internet e dei new media e per Style Star mi sto occupando della comunicazione della moda e del lusso con i social media e dello sviluppo di una nuova piattaforma per il servizi di social shopping ed e-(motional) commerce. Nell’exclusive room della nostra Lounge a Cannes abbiamo presentato in collaborazione con Microsoft un’anticipazione delle nuove tecnologie del colosso di Redmond e mostrato filmati e flash del futuro dell’interazione e del manufacturing.

Un’anticipazione di questo futuro?

Interazione sarà la parola chiave, interazione del brand con il consumatore grazie al web. La distanza tra brand e consumatore diminuirà fino ad annullarsi. Il consumatore sarà sempre più attivo e partecipe, toccherà e co-creerà il prodotto.. La tecnologia ci aiuterà a comunicare in un modo più diretto, oggi non si tratta ancora di vera comunicazione. Sarà sempre più sottile, trasparente e “touch”. Sarà così semplice che scomparirà.

Qualche esempio?

Arriveremo ad avere un televisore composto solo da uno schermo ultrasottile capace di tutto, che ci consentirà di vedere e parlare con amici dall’altra parte del mondo. E ancora, le lingue verranno tradotte simultaneamente, ascolteremo un cinese direttamente nella nostra lingua, qualcosa nell’aria farà la traduzione in tempo reale! La tecnologia sarà sempre più invisibile, ci sarà ma non si vedrà. Chissà cosa succederà! Senz’altro la tecnologia deve migliorarci la vita, non complicarla.

Quali le prossime tappe e progetti di Style Star?

A settembre torneremo per il secondo anno consecutivo a Venezia, Style Star avrà la sua Lounge al Lido durante la 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. A Venezia presenteremo ufficialmente un’innovazione tecnologica, si tratta di una piattaforma rivoluzionaria per il mondo della moda, ma non posso rivelare di più… Poi vogliamo consolidare la nostra presenza a New York: siamo già al NRF, ma stiamo valutando altri progetti. Stiamo considerando anche il Festival di Berlino. La sfida del 2011 sarà prima di tutto Los Angeles, la città californiana è sempre più vicina: quale posto migliore per Style Star?

MG 7929Replay@Stylestar 300x199 L’ESPERIENZA DI CANNES RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI. Andrey Golub, CTO Style Star.
Style Star TV interviewing Ian Sands, Sr.Director- Microsoft, Envisioning Lab.
98819440 IG 1870 CE07FFE6C70B8EDB907005AC91AF3F84.JPG cmyk 300x199 L’ESPERIENZA DI CANNES RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI. Andrey Golub, CTO Style Star.
Style Star Lounge in Cannes. Sea side view
IMG 5888 small 300x225 L’ESPERIENZA DI CANNES RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI. Andrey Golub, CTO Style Star.
Andrey Golub, NIKITA MIKHALKOV and Oksana Golub at Nikita Mikhalkov’s party in Cannes 2010

www.stylestarlounge.com

by Caterina Lunghi