FashionStake launching a crowdfunding platform for fashion designers.

Posted by: Andrey  :  Category: News, Technology

FashionStake: How to democratize fashion.

http://fashionstake.com/

…a short entry about what we’re doing with FashionStake, why we’re doing it and how you can be a part of a new movement in fashion.
from FashionStake blog.

Homepage.preview1 FashionStake launching a crowdfunding platform for fashion designers.The ‘what we’re doing’ part is pretty simple. We’re launching a crowdfunding platform for fashion designers. You log in, buy a ‘FashionStake’ for $50 and get free clothes and cash when the designers sells their collections on our site. Think of us as the Biracy of fashion.

The ‘why we’re doing it’ is pretty powerful. Firstly, we think big banks and large, greedy retailers are robbing the fashion community blind! So many talented designers lack access to proper funding. If they somehow manage to scrape up enough cash to produce a collection and sell at wholesale, it’s the retailers that capture most of the value. FashionStake’s ‘fan-funded’ approach cuts out the retailer and turns customers into supporters. When a collection sells on FashionStake.com, we return the revenues to those who deserve it: our designers and people who support those designers (minus a small percentage to FashionStake).

Secondly, we’re democratizing creativity. You may or may not know this, but much of your wardrobe was chosen for you by a handful of Bloomingdales/Nordstrum/Macys/Neiman Marcus (etc) buyers. Along with the traditional fashion press, they have dictated what designers produce for decades. Fortunately, the world is moving beyond the closed ‘publisher-as-gatekeeper’ models (or in this case, ‘retailer-as-gatekeeper’) and fashion is no exception. More choice for all!

Finally, FashionStaking is fun! We think FashionStake is an uber-cool way for fans to engage with their fave designers and participate in the oft-secretive creative process- AND get rewarded for it…. the internet is making this happen!

SOURCE: FashionStake blog

Da stilisti a celebrities.

Posted by: Andrey  :  Category: I Corti di Moda, News

E’ uscito su Pambianco Week firmato da Vanna Assumma, 11 Marzo 2010 questo bellissimo articolo che vi presentiamo adesso come pagine scan su flickr-

Da stilisti a celebrities. Dietro la cinepresa. Corti su piu’ Media.

di Vanna Assumma.

Creatori di moda protagonisti sul grande schermo con mega-produzioni oppure dietro la cinepresa, alle prese con la regia e con il finanziamento di movie dal grande incasso: e’ solo narcisismo autoreferenziale o una precisa strategia di comunicazione?

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“Il corto consente un approccio facile e di gran fascino sui new media, mentre le sfilate non sono adattabili a Internet o ai cellulari”, spiega Marina Garzoni, fondatrice del progetto STYLE STAR dedicato al connubio tra moda, cinema e tecnologia.
4436730540 972b2f11d1 d Da stilisti a celebrities.

Buona lettura! http://www.flickr.com/photos/stylestar-modatecnologia/

Shopping continues to shift to the Web, but the e-commerce growth slows down

Posted by: Andrey  :  Category: News, Technology

E-Commerce Growth Slows, But Still Out-Paces Retail

via blogs.wsj.com

Shopping continues to shift to the Web, but the years of torrid growth are coming to an end.

In 2009, e-commerce in the U.S. managed to buck the recession that dragged down the rest of retail, growing 11% to reach $155.2 billion, according to Forrester Research. The research firm is predicting in a report out Monday that e-commerce in America will grow another 11% this year.

Just a few years ago, online shopping was growing at more than 20% per year. But today, that growth is stabilizing, as shopping habits have shifted to make buying online a more regular occurrence for many types of products. Already, 52% of all computer hardware, software and peripherals are bought online, says Forrester – and growth in online sales of those products is likely to slow considerably in the coming years.

“There are still high levels of growth. But we are on a much bigger base now,” says Sucharita Mulpuru, Forrester’s e-commerce analyst. Compare 11% online growth to the 2.5% predicted by the National Retail Federation for U.S. retail overall in 2010.

In 2010, e-commerce will likely account for 7% of all U.S. shopping, excluding auto, travel, and prescription drugs. That could go as high as 20% someday, says Mulpuru, as a generation that has grown up with e-commerce gains more spending power. In the immediate term, online shopping is going to be driven by purchases of electronics and apparel and footwear, and relatively less mature categories such as furniture, beauty products and groceries.

And a new area of focus for retailers isn’t online buying at all. Rather, it us using the Internet and mobile technology to influence sales that happen in stores. Already Forrester’s study found that 42% of all retail purchases in 2009 – worth some $917 billion – were influenced by the Web in some way. By 2014 that figure is likely to jump to 53%.

In the future, the lines between online and offline commerce are going to get even more blurry. “If somebody buys from a mobile device in your store, is that a Web sale or a store sale?” asks Mulpuru. Retailers “need to think of some new ways that they can take into account the Web’s influence,” she says.

SOURCE: blogs.wsj.com

La moda tecnologica secondo John Galliano

Posted by: Andrey  :  Category: News

La moda tecnologica

Corrado Galbiati, nextinnovation.it

data La moda tecnologica secondo John GallianoLa tecnologia è in costante evoluzione, proprio come la moda. Le vediamo”allineate” alle sfilate francesi, dove lo stilista John Galliano, che firma la propria linea e quella di Dior, racconta come e perché il fashion system sta cambiando, rivelando la sua passione per internet e per le nuove tecnologie. “La moda riguarda l’hic et nunc, il qui e l’adesso.

In questo lasso di tempo velocissimo, bisogna riflettere, catturare, farsi ispirare e pensare degli abiti – dice lo stilista –. La nostra era è influenzata da molte cose, ma soprattutto da tecnologie rivoluzionarie. Internet e i new media mi hanno aiutato a sviluppare nuove idee. Per me sono l’unico modo per guardare al futuro”. “La sensazione di stare in una sala ad ammirare una sfilata è completamente diversa dallo schermo di un pc.

Però, siccome uno show può essere trasmesso in diretta streaming, bisogna ripensare tutto e rinnovare la formula”, continua Galliano, che ha presentato la sua nuova linea di occhiali con un rivoluzionario video-morphing su internet, un montaggio che trasforma i volti dei modelli in quello dello stilista e viceversa.

via nextinnovation.it

Microsoft Advertising. Gli europei sempre più “media multitasking”: guardano la Tv e contemporaneamente navigano online.

Posted by: Andrey  :  Category: News, Technology


Microsoft Advertising. Gli europei sempre più ‘media multitasking’: guardano la Tv e contemporaneamente navigano online


Fenomeno emergente per spingere l’online advertising.

logo2 Microsoft Advertising. Gli europei sempre più media multitasking: guardano la Tv e contemporaneamente navigano online.Gli europei sono media multitasker, navigano online e guardano contemporaneamente la TV almeno una volta a settimana. Quasi la metà di loro lo fa praticamente tutti i giorni. E’ quanto emerge dai risultati della ricerca Media Meshing, un nuovo studio condotto da Microsoft Advertising che ha indagato a fondo le abitudini di chi guarda la TV e contemporaneamente naviga online, un’attività che ha portato a definire questo genere di persone “media multitasker”.

Secondo l’indagine, il 70% degli europei naviga online mentre guarda la TV almeno una volta a settimana, il 40% lo fa quasi tutti i giorni, mentre il 56% opera in multitasking diverse volte alla settimana.

Si tratta ormai di un fenomeno emergente ed un’area potenzialmente in espansione, grazie alla diffusione di terminali sempre connessi come notebook e netbook o dispositivi portatili con capacità di connessione a Internet, come gli smartphone o le console di gioco.

Tra tutti i mercati monitorati, la Danimarca e il Regno Unito emergono come quelli con la percentuale più elevata di multitasker, con il 77% dei navigatori che utilizzano contemporaneamente entrambi i media almeno una volta alla settimana. Seguono Germania (73%), Belgio (71%) e Italia (69%). Mentre Francia (63%) e Spagna (56%) mostrano le percentuali più basse.

Il media multitasking sembra un fenomeno che coinvolge particolarmente le giovani generazioni: nove giovani su dieci tra i 16 e i 24 anni, infatti, sono media multitasker di TV e Internet.

Il giorno della settimana è un significativo fattore di differenziazione per i media multi-tasker. Nel weekend, infatti, l’attività di multi-tasking durante il giorno (dalle 10:00 alle 17:30) raddoppia rispetto a quella registrata durante la settimana lavorativa: si passa dal 23% dei giorni feriali al 47% del fine settimana.

Durante la settimana, il multitasking è soprattutto un’attività svolta nella fascia oraria serale: il 71% opera in multitasking nella fascia oraria serale (dalle 17:30 alle 21:00), mentre il 39% lo fa nella fascia oraria notturna (dalle 21:00 alle 6:00). La mattina, considerata il momento della giornata più frenetico (tra le 06:00 e le 10:00), vede il tasso di incidenza precipitare ad appena il 10%.

Lo zapping si trasforma in navigazione sul web. Ormai è risaputo che se i telespettatori non restano sintonizzati sugli spot durante le interruzioni pubblicitarie in TV, è più probabile che facciano zapping. I risultati della ricerca Media Meshing confermano senz’altro questo dato: il 39% degli intervistati sostiene di cambiare canale quando viene trasmessa la pubblicità in TV, mentre il 37% dichiara di navigare online.

Tra le attività principali svolte sul web dagli utenti mentre guardano la televisione, tre su quattro riguardano la comunicazione: il 75% dei media multi-tasker utilizza l’email, il 64% naviga su Internet, il 49% usa i social network e il 39% l’Instant Messaging.

Seguono attività online che richiedono livelli di coinvolgimento particolarmente alti, a dimostrazione della poca attenzione che la televisione  è in grado di attirare in alcune situazioni: al quinto e al sesto posto ci sono la “lettura di notizie” e la “lettura di altri contenuti”. Una persona su tre, infine, effettua ricerche su un prodotto che vorrebbe acquistare.

Esistono alcune curiose differenze tra uomini e donne relativamente alle attività online preferite mentre si guarda la TV: in particolare le donne media multitasker amano più degli uomini utilizzare i social network (+18%) e l’email (+11%), mentre gli uomini prediligono la lettura di contenuti legati ai propri interessi e hobby (+68%) e la lettura di notizie su portali di informazione come quotidiani online o siti come MSN notizie (+43%).

Internet stimola gli acquisti offline e online dei multitasker multimediali. Uno su tre, infatti, dichiara di aver effettuato un acquisto in un negozio o punto vendita in seguito all’esposizione a un annuncio pubblicitario online. La percentuale è sicuramente inferiore rispetto a quella registrata dagli spot televisivi, tuttavia si avvicina molto a quella di chi fa shopping attraverso i più importanti canali per acquisti online, come i siti web dei venditori offline o siti di eCommerce come Amazon.

Per quanto riguarda l’influenza degli spot televisivi sulla ricerca online, il 51% degli utenti dichiara di aver cercato sul web un annuncio pubblicitario che aveva già visto in TV.

Per un media multitasker su due gli spot pubblicitari online sono tra i più efficaci nell’informare su brand o prodotti sconosciuti. Preceduti soltanto dalla TV, che registra un livello di consenso del 72%, gli spot online si rivelano più funzionali rispetto alla stampa periodica (30%), cartellonistica (27%), pubblicità sui quotidiani (23%) e spot radiofonici (19%).

Degno di nota l’aspetto virale degli spot televisivi su Internet. Quasi un intervistato su cinque dichiara di aver inviato a qualcuno il link alla pagina Internet di uno spot televisivo, per e-mail o con un altro metodo di comunicazione 2.0. Sono in particolare gli uomini e le fasce d’età più giovani a mostrarsi più propense a condividere contenuti in modo virale.

“Un media mix più equilibrato tra i diversi media  in cui il canale online riesce a ritagliarsi un ruolo altrettanto importante rispetto ai mezzi tradizionali è sicuramente un mix di successo”, sostiene Massimo de Magistris, Agency Sales Director di Microsoft Advertising.

Il settore delle Telecomunicazioni, caratterizzato da forti investimenti nel marketing e grande innovatività dei canali impiegati, rappresenta un esempio pratico di come una più stretta integrazione e un forte bilanciamento dei media all’interno del mix pubblicitario sia in grado di influenzare in maniera positiva la redditività degli investimenti.

Microsoft Advertising, infatti, ha analizzato l’impatto dell’online advertising nel media mix delle aziende di telecomunicazioni, per poter fornire agli advertiser consigli utili per pianificare con maggiore efficacia le campagne e ottimizzare la spesa pubblicitaria.

In particolare, dallo studio congiunto delle campagne con performance migliori e peggiori emerge che le prime sono caratterizzate da una ripartizione più equilibrata tra i vari media. Si nota una riduzione della spesa per gli spot televisivi, un aumento degli investimenti nel mezzo stampa e nell’online (+33%).

In termini di efficacia della pubblicità nel tempo, invece, si evidenzia una diretta correlazione tra l’incremento della spesa online e l’aumento della retention rispetto a quella prodotta dagli spot televisivi. Infatti, prendendo la TV come esempio, quando la spesa online è inferiore alla media la retention diminuisce del 33% entro la seconda settimana. Con l’aumento della spesa online, invece, la retention diminuisce solo del 21% nello stesso periodo.

“Il media multitasking spinge molteplici e profonde considerazioni per l’intero mercato, sia in termini di influenza reciproca sia in termini di possibilità di integrare in maniera più omogenea ed efficace la pubblicità televisiva e quella online. Questa ricerca e l’approfondimento, primo di una serie, nel settore delle Telecomunicazioni sottolineano ulteriormente la necessità di diffondere una vera e propria cultura sulle potenzialità e sull’efficacia dell’online advertising”, commenta Cinzia Vallarani Responsabile Marketing Microsoft Advertising. (r.n.)

Ricerca Media Meshing

Rapporto sul settore delle Telecomunicazioni

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